d a n i e l e  e p p i s  p a v a n , a r c h i t e t t o.

Solare fotovoltaico

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Come è usuale pensare, gli impianti fotovoltaici sfruttano l’energia del sole per produrre direttamente elettricità.
Questo avviene sfruttando la tecnologia dei diodi.( Un diodo è composto da un materiale semiconduttore,generalmente silicio)


Come tutti sanno il crescente costo delle materie prime e la preoccupazione per la situazione ambientale, ha generato negli ultimi anni uno spiccato interesse verso ulteriori sistemi detti “naturali” che sfruttano le energie rinnovabili.

Grazie ad una politica di incentivazione, giustamente attuata dai governi, l’energia fotovolatica ha avuto un notevole sviluppo negli ultimi anni in tutti i paesi industrializzati del globo, garantendo oltre al miglioramento dell’ambiente anche un basso dispendio economico.


Attualmente, esistono in commercio 3 tipi di pannelli solari:

Pannelli fotovoltaici in silicio amorfo
Sono costituiti da un film sottile di silicio amorfo depositato su supporto di vetro o acciaio.
Hanno un costo minore rispetto alle altre tipologie e necessitano di un quantitativo basso di energia per essere prodotti, producono una discreta quantità di energia elettrica anche nelle giornate coperte nuvolose e nei casi di esposizione non buona verso il sole. Purtroppo hanno un rendimento inferiore del 6% - 10% rispetto alle altre soluzioni e quindi una maggiore occupazione di spazio per produrre il quantitativo di energia elettrica prefissato e un rapido degrado iniziale delle prestazioni(il 20% circa) per poi rimanere stabile nell’arco della sua vita utile.

Pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino o policristallino

Costituiti da celle dal colore blu/nero ottenute da un unico grande cristallo di silicio, possiedono il maggior rendimento (13%-17%) con incremento superiore all'80% dopo 20 anni di produzione e una minore occupazione di spazio per produrre il quantitativo di energia elettrica prefissato. Purtroppo le celle in monocristallino preferiscono la luce solare diretta in maniera perpendicolare, rendono meno per incidenze notevoli della luce e in condizioni di cielo nuvoloso ed hanno un costo superiore rispetto all’amorfo.

Impianti isolati

Sono impianti autosufficienti e non collegati alla rete elettrica. Devono essere provvisti di batterie ricaricabili per accumulare durante le ore di luce l’energia elettrica da utilizzare poi di notte, quando non può essere prodotta. Sono utilizzati per impieghi mobili o dove costerebbe troppo realizzare una linea aerea di distribuzione ma non sono immuni dal rischio black-out.(quasi mai utilizzati per il residenziale nelle nostre zone)

Impianti connessi alla rete

Sono impianti senza accumulatori e connesse direttamente alla rete elettrica nazionale.
E’ la soluzione più diffusa per il residenziale in quanto solo con questo tipo di soluzione si può accedere al conto energia e quindi ricavare i benefici economici maggiori.
Tutta l’energia elettrica che l’impianto produce nelle ore diurne viene ceduta direttamente nella rete ENEL che a sua volta fornisce la propria energia elettrica per i consumi dell’edificio.
Di conseguenza abbiamo due circuiti separati ed in realtà l’energia che viene consumata non è quella prodotta dal nostro impianto.
Questa soluzione rende l’edificio praticamente immune da rischi di black-out e permette di accedere agli incentivi nazionali.
Trovano notevole applicazione in ambito residenziale.

I pannelli fotovoltaici vengono sempre piu’ spesso installati sui tetti delle Ville basti tenere ben in considerazione che per ospitare un impianto di 3 KW sono mediamente necessari 24 m2 di spazio disponibile su tetto inclinato e 36 m2 su copertura piana. Un impianto di 3KW è sufficiente per coprire i consumi annui di una famiglia di 4 persone e i pannelli devono essere rivolti preferibilmnete a sud inclinati di 30° rispetto all’orizzontale. Anche altre esposizioni ed inclinazioni sono consentite accettando una
perdita della resa .
E’ comunque da evitare l’esposizione a Nord e occorre considerare se la zona di copertura destinata ad ospitare i pannelli solari non sia affetta da fenomeni di ombreggiamento (elementi architettonici, altri edifici,alberi etc...);
Nei Condomini si possono installare impianti fotovoltaici centralizzati oppure piccoli impianti a destinazione di singoli condomini. In entrambi i casi è necessaria la delibera dell’assemblea condominiale per l’utilizzo degli spazi comuni. Solitamente un impianto fotovoltaico da 15/30 kWp è in grado di generare l'energia elettrica sufficiente a coprire i consumi condivisi di un condominio di 30/80 famiglie .E’ utile ricordare che lo stato,utilizzando incentivi differenziati, premia il decoro architettonico che si ottiene utilizzando pannelli integrati,Questo permette di recuperare del tutto la minor efficienza da quest’ultimi garantita.


Per i proprietari di Terreni è possibile utilizzare la tecnologia fotovoltaica per produrre denaro.



In particolare si possono utilizzare terreni (meglio se in località con alta insolazione media annua) da adibire alla produzione di energia elettrica.I terreni risultano essere particolarmente convenienti per questo tipo di business in quanto presentano metrature disponibili elevate ed assenza di fenomeni di ombreggiamento.
Incentivi:
E’ possibile sfruttare gli incentivi statali tramite il conto energia (uso residenziale) o vendita di energia ,situazione che rende tale investimento particolarmente attrattivo. Si possono utilizzare inoltre sistemi ad inseguimento solare per accrescere la resa dei pannelli solari.

BENEFICI ECONOMICI
Grazie agli incentivi statali concessi in Italia negli ultimi anni il solare fotovoltaico sta attraversando un periodo di vera espansione e tale tendenza è prevista accrescersi ulteriormente negli anni futuri.
E’ infatti grazie a tali incentivi che il solare fotovoltaico, non è più soltanto un’energia “pulita” ed eticamente degna di considerazione, ma è diventata anche economicamente conveniente ed addirittura in certi casi un vero e proprio investimento.

Bisogna considerare inoltre la valorizzazione derivante dalla maggiore richiesta dell’immobile dotato di impianto solare.

I tempi di ritorno dell’investimento
Un impianto da 1KW costa circa 6-7 mila euro e richiede una superficie circa di 8 metri quadri su cui posare i pannelli solari. Gli utenti guadagneranno in base alla produzione dell’energia, trasformando le proprie case da centri di consumo a piccole centrali elettriche. Grazie agli incentivi statali i tempi di ritorno dell’investimento (ovvero gli anni necessari per ammortizzare il costo dell’impianto) variano da 8 a 10 anni a seconda di una serie di fattori tra cui la zona geografica.
Considerando che gli impianti hanno una vita utile di 25-30 anni possiamo dedurre che si hanno almeno 15 anni in cui la nostra piccola centrale elettrica ci produrrà reddito.

Fattori che determinano il ROI (return on investiment) di un impianto fotovoltaico:
1) Zona geografica:
La irradiazione media annua è variabile da regione a regione. Ne consegue che un impianto a Bari produrrà annualmente più energia elettrica ,a parità di tutte le altre condizioni, rispetto ad un impianto a Milano.(dato per cui sono disponibili varie rilevazione statistiche.)

2) Esposizione tetto e fattori di ombreggiamento:
L’esposizione ideale del tetto è a Sud. Ogni altra esposizione riduce di una certa quota l’energia producibile (da evitare esposizione a Nord).Fattori di ombreggiamento quali edifici vicini o alberi che mettono in ombra i pannelli in determinate ore del giorno riducono l’energia producibile.

3) Rendimento/costi pannello:
Dipendono dal tipo di pannello e dalla marca. Pannelli in silicio amorfo hanno resa minore rispetto al monocristallino, così come a parità di tecnologia alcuni produttori garantiscono da catalogo rendimenti superiori. Bisogna tuttavia ricordare che il rendimento subentra nella determinazione del tempo di ritorno dell’investimento così come il costo dei pannelli stessi. Quindi è opportuno determinare il giusto euilibibrio tra costo e rendimento per decidere quale soluzione adottare.

4) Tariffa conto energia ottenibile:
L’incentivo che lo stato offre mediante il conto energia è variabile in base ad una tabella e dipende anche dal grado di integrazione dei pannelli sul tetto (premio di decoro architettonico). Quindi nella determinazione del ROI l’incentivo ottenibile gioca un ruolo decisamente rilevante.

5) Consumi medi anni previsti:
E’ importante stimare i consumi medi di energia elettrica presenti( ma anche futuri) in modo da dimensionare l’impianto fotovoltaico correttamente. Infatti il sovradimensionamento rispetto ai propri consumi diventa penalizzante nella logica del Conto energia-scambio sul posto. (praticamente l’energia prodotta in piu’dopo un lungo tempo di conguaglio, non viene pagata).Un corretto dimensionamento ,quindi,impatta notevolmente sul tempo di ritorno dell’investimento.

6) Evoluzione prezzi energia elettrica:
E’ un fattore determinante per il calcolo del ROI ;purtroppo non determinabile a priori. Credo sia molto probabile ,dati gli scenari energetici mondiali e l’aumento inarrestabile delle materie prime, che il costo dell’energia sarà in costante aumento nei prossimi anni.
Conseguentemente il nostro investimento si ripagherebbe prima e comincerebbe a produrre utili in tempi minori del previsto.

Il Conto Energia-Scambio sul posto

Il conto energia è in vigore dal 23 gennaio 2007, ( DM 6 febbraio 2006) I punti salienti:
• La tariffa incentivante è garantita per un periodo di 20 anni.
• Gli incentivi sono diversificati per potenza e per grado di integrazione architettonica, i piccolissimi impianti completamente integrati godono del maggiore incentivo
Le tariffe incentivanti si possono riassumere come nelle tabelle di seguito riportate ( incentivi in euro ogni kWh prodotto dall'impianto) Incentivo base per privati, aziende, società
Potenza non integrati parziale integrazione integrati
da 1 a 3 kW 0,40 euro kWh 0,44 euro kWh 0,49 euro kWh
da 3 a 20 kW 0,38 0,42 0,46
più di 20 kW 0,36 0,40 0,44

Cessione Energia
E’ l’energia che il nostro impianto produce in eccesso rispetto a quella consumata. E’ facoltà di cedere Energia ai possessori di impianti superiori ai 20 kWp ed ha come prerequisito il possesso di partita IVA, in quanto in questa modalità il responsabile dell’impianto vende l’energia prodotta in eccesso ai suoi consumi, e quindi la vendita necessita di fatturazione.


 

 

 

 

 

certificazione

energetica